Mosteiro (Monastero) di Alcobaça

Mosteiro (Monastero) di Alcobaça


Come capolavoro dell’Arte universale, sono da ammirare la grandiosità delle dimensioni, la purezza e luminosità dell’architettura, la bellezza del materiale, la precisione nell esecuzione: si è davanti ad un capolavoro dell arte gotica cistercense, una grandiosa testimonianza dell’estetica e dell’ideale ascetico che caratterizza le prime costruzioni dell`ordine cistercense.

Occupano un posto d’onore nel transetto della chiesa conventuale i bellissimi tumuli dei re Pedro e Inês, considerati una delle più belle sculture funebri dell’Arte gotica. Questo convento è anche un ottimo esempio delle infrastrutture idrauliche e funzionali di edifici monastici medievali, con il chiostro, la sala capitolare, il parlatorio, il dormitorio, il soggiorno dei monaci, il refettorio e la famosa e indimenticabile cucina del XVIII secolo.


Distanza dall’albergo Dom Gonçalo: 36 chilometri – una quarantina di minuti, in macchina. http://www.mosteiroalcobaca.pt

Mosteiro (Monastero) di Batalha

Mosteiro (Monastero) di Batalha


Questo eccezionale complesso architettonico risulta dall’adempimento di una promessa fatta dal re D. João I (Giovanni I), come ringraziamento per la vittoria nella battaglia di Aljubarrota, combattuta nei pressi del luogo dove ora sorge il monumento il 14 agosto del 1385, che assicurò il trono e l indipendenza politica del Portogallo nei confronti delle pretese dei re di Castiglia. I lavori si protrassero per oltre 150 anni, attraversando diverse fasi e stili di costruzione. Questo spiega l esistenza, nelle sue proposte artistiche, di soluzioni gotiche (predominanti), di parti in stile manuelino e una breve puntata rinascimentale. Al progetto iniziale sono state introdotte diverse aggiunte, risultando un ampio complesso monastico che include attualmente una chiesa, due chiostri con dipendenze attigue e due pantheon dei re del Portogallo, la Cappella del fondatore e le cosiddette Capelas Imperfeitas (Cappelle imperfette), ossia, incompiute. Il re Giovanni lo affidò all Ordine dei Domenicani, donazione dovuta in parte ai buoni uffici del Doutor João das Regras, cancelliere del Regno, e del frate Lourenço Lampreia (Lorenzo Lampreda), confessore di quel monarca. Rimasto in possesso dei Domenicani fino all estinzione degli ordini religiosi, nel 1834, il monumento passò in seguito a far parte dell`Erario pubblico. Attualmente dipende dall’ Instituto de Gestão do Património Arquitetónico e Arqueológico (IGESPAR), con lo statuto di spazio culturale, turistico e devozionale.


Distanza dall’albergo Dom Gonçalo: 16 chilometri – 20 minuti circa, in macchina. http://www.mosteirobatalha.pt

Convento di Cristo a Tomar

Convento di Cristo a Tomar


Il Convento di Cristo che sovrasta la cittadina di Tomar fu il quartier generale degli ordini religiosi e militari dei Templari e di Cristo ed è stato classificato come patrimonio mondiale dell umanità, tra l’altro come riconoscimento dell originalità del bene culturale e del genio creativo dell`umanità.

Questo riconoscimento sottolinea specialmente la cosiddetta Charola, l’"oratorio” dei Templari, e l’affascinante Janela (finestra) manuelina, aperta sulla parete occidentale della Sala del Capitolo. L’oratorio dei Templari, uno dei migliori tra i rari esemplari esistenti, simboleggia il mondo medievale europeo, le crociate e la difesa della fede. La "finestra manuelina" è, nella sua grammatica decorativa, la prima sintesi delle Arti europea ed orientale. Ma oltre all’"Oratorio" e alla "finestra", questo insieme monumentale, uno dei più grandi d’Europa, combinato con un meraviglioso inquadramento paesaggistico, ci porta alla tentazione di confrontarlo con la "città proibita", di Pechino: più piccolo nella gamma dei valori patrimoniali, ma incommensurabile nello splendore di trascendenza cristiana.

Umberto Eco dedica al «castello di Tomar» un capitolo intero de Il Pendolo di Foucault sottolineando, per comprendere la storia dei Templari, l’importanza di «Tomar, il castello dei Cavalieri di Cristo, un luogo in cui i sopravvissuti dell`ordine godevano di piena libertà, di guarentigie immutate, e in cui erano in contatto con gli agenti del secondo gruppo! (…) I Templari, costituitisi in ordine segreto, elaborano un piano che deve durare seicento anni e concludersi nel nostro secolo. I Templari erano persone serie. Quindi se parlavano di un castello, parlavano di un luogo vero. Il piano partiva da Tomar.» Può leggere l’intero capitolo del romanzo di Umberto Eco, pubblicato da Bompiani, 1988, pp. 303-306.


Distanza dall’albergo Dom Gonçalo: 35 chilometri – poco più di mezz’ora, in macchina. http://www.conventocristo.pt

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